Nel 2018 Warren Buffett, celebre investitore e CEO di Berkshire Hathaway, ha definito Bitcoin “veleno per topi“. Nella sua lettera per il quarto trimestre 2020, l’analista finanziario Bill Miller ha concordato con la descrizione di Buffett dell’asset, aggiungendo però una postilla.

Miller ha iniziato la sua lettera spiegando come ogni nuovo anno apre le porte a varie previsioni finanziarie: a suo parere tali proiezioni sono spesso inutili, come dimostrato dall’inaspettata pandemia di COVID-19 e dai suoi effetti a catena, ma possono comunque essere d’aiuto se si prende in considerazione anche la logica alla loro base.

Detto ciò, Miller ha continuato analizzando lo scenario attuale negli Stati Uniti in merito a mercati, inflazione, tassi d’interesse e altri elementi, sottolineando il valore fornito dalla comprensione del panorama corrente invece delle previsioni.

Ha concluso la sua lettera con un paragrafo dedicato a Bitcoin (BTC), evidenziando i risultati eccezionali della moneta nel corso del 2020. “La sua capitalizzazione di mercato supera quella di JP Morgan e di Berkshire Hathaway, eppure è ancora nelle primissime fasi del suo ciclo di adozione,” ha indicato Miller.

La Fed sta attuando una politica il cui obiettivo è far perdere valore agli investimenti in denaro contante in termini reali per il futuro prevedibile,” ha aggiunto Miller, segnalando in seguito il trend degli investimenti nell’asset da parte di grandi operatori mainstream. Nel 2020, MicroStrategy, MassMutual e molti altri hanno comprato grandi quantità di Bitcoin. MicroStrategy, in particolare, ha acquistato Bitcoin in parte per sfuggire alla perdita di valore associata al contante dovuta all’inflazione.

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