(Investing.com)– La Juventus (MI:JUVE) è tra le società calcistiche più colpite in Europa dalla pandemia da coronavirus. Secondo uno studio Kpmg sui club sportivi intitolato ‘The European Champions Report 2021’, infatti, solo il Psg supera la Juventus dal punto di vista dei ricavi.

“Gli impatti devastanti della pandemia COVID-19 si riflettono chiaramente negli indicatori di performance finanziaria dei club vincitori dei sei più importanti campionati europei della passata stagione”, spiega Kpmg.

In particolare, i francesi hanno visto un calo dei ricavi pari al 15% con un negativo di 95,4 milioni di euro, mentre la Juventus ha visto crollare i suoi ricavi del 13% con un -62,2 milioni.

Performance peggiore della società italiana (con sede in Olanda) quella del Real Madrid, con -8% e -59,1 milioni, e del Liverpool (-8%, -47,6 milioni), mentre la squadra che ha perso meno è stato il Bayern Monaco (-2,9%), grazie alla loro capacità di aumentare i ricavi commerciali.

Nel complesso i principali 20 club europei accusano un calo dei ricavi di oltre 1 miliardo di euro, posizionandosi a meno di 6,3 miliardi di euro in valore aggregato, con una perdita del 13,9%.

Le decisioni dei vari governi europei per contenere la pandemia da coronavirus hanno messo in ginocchio le entrate economiche, in particolare quelle ai botteghini, vista la chiusura dell’attività sportiva. Conseguentemente, a limitare i danni sono state le finaliste di Champions League (Psg e Bayern con un -4%) grazie agli introiti pubblicitari, mentre Real Madrid, Juventus e Liverpool hanno visto ridotto rispettivamente del 12, del 19 e del 22% i loro proventi.

A limitare in parte i danni contribuisce il saldo commerciale, positivo per Liverpool (14%) e Bayern Monaco (4%), stabile per i bianconeri.

Stessa dinamica per il risultato netto, che chiude in attivo per i campioni tedeschi e spagnoli: il Bayern in utile (5,9 milioni) grazie anche alla Champions League, il Real in pareggio (0,3 milioni). Accusano perdite invece Juventus (-89,7 milioni), Porto (-116 milioni) e Paris Saint-Germani (-125 milioni).

I primi 20 club europei accusano nel complesso una riduzione del risultato di 1,1 miliardi, chiudendo con una perdita aggregata di circa 1 miliardo senza il Liverpool, per il quale non è disponibile il dato del risultato netto.

Il problema stipendi per la Juventus

Lo stesso studio di Kpmg evidenzia come la Juventus risulta essere la società che ha contenuto maggiormente la voce relativa agli stipendi del personale, ridotta del 13%. Nonostante questo, questa voce ha un impatto sul bilancio bianconero più alto rispetto ai concorrenti con un 71% del fatturato e pari a 284,3 milioni di euro. Il Real Madrid, invece, vede questa voce fermarsi al 60%, mentre ancora più bassa è la percentuale della voce stipendi relativa al Bayern Monaco con un 52%.

Ovviamente, questo ha condizionato l’ultimo bilancio della Juventus, chiuso in calo di 89,7 milioni di euro rispetto ai 39,9 milioni dello scorso anno, dei quali 18,3 milioni spesi solo per la risoluzione contrattuale di Gonzalo Higuain.

Inoltre, l’ultimo aumento di capitale da 300 milioni messo in campo a inizio anno non è bastato a coprire l’indebitamento finanziario netto, salito a 385,2 milioni di euro.

“Se dovessero prolungarsi gli effetti della pandemia, per quanto riguarda l’indebitamento finanziario netto si potrebbe verificare un aumento del debito”, scrive Kpmg nel suo studio.

Per quanto riguarda il futuro, il prossimo calciomercato della Juventus si annuncia difficile da un punto di vista economico, visti i 18,5 milioni di euro necessari solo per il riscatto di Weston McKennie, i 10 milioni necessari per rinnovare il prestito di Alvaro Morata, da riscattare successivamente con altri 35 milioni.

admin

Di admin

Lascia un commento