(cryptonomist.ch)-Ieri il prezzo di Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico di tutti i tempi, arrivando ad un valore di oltre 58.000$.

Secondo quanto riportato da CoinMarketCap, BTC ha raggiunto i 58.330$, mentre secondo CoinGecko avrebbe raggiunto addirittura i 58.640$. Oggi invece è sceso sotto i 57.000$. 

Negli ultimi due mesi il record storico assoluto del prezzo è stato battuto già diverse volte, tanto che non sarebbe assurdo immaginarsi che entro fine mese anche il record di ieri potrebbe essere superato.

Dopo aver riavvicinato ad inizio dicembre il precedente record storico, il 17 dicembre 2020 è iniziata una bull-run, ancora in corso, che ha letteralmente demolito i precedenti record.

Fino a dicembre 2020 il record infatti era di circa 20.000$, fatto registrare esattamente tre anni prima, a dicembre 2017.

Una volta rotta quella barriera il prezzo è letteralmente esploso, raggiungendo i 28.000$ a fine anno, per poi schizzare ad oltre 40.000$ nella prima metà di gennaio, tornare a 30.000$, e poi riprendere il viaggio verso i 48.000$ di metà febbraio, i 52.000$ del 18 febbraio, ed i 58.000$ di ieri.

Si tratta di un incremento superiore al 190% in meno di tre mesi, e del 107% da inizio anno. Per ora il solo mese di febbraio ha fatto registrare un +70%.

Le previsioni su Bitcoin dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico

Dopo una crescita così rapida e sostanziosa, ci si potrebbe però anche aspettare una pausa, se non addirittura una correzione. Tuttavia gli attuali territori attraversati dal prezzo di bitcoin sono totalmente inesplorati, pertanto è difficilissimo fare previsioni.

Non stupisce che vi siano opinioni contrastanti, sul breve periodo, con molta incertezza e probabilità sia che la bull-run continui, sia che invece si arresti.

Un discorso diverso invece può essere fatto sul medio termine, con almeno una previsione abbastanza netta: quella dell’analista di eToro Simon Peters, che sostiene che in realtà il prezzo di bitcoin nel corso del tempo potrebbe salire ancora, e trovare una sua “nuova normalità” attorno ai 70.000$.

Anche in questo caso comunque non si tratta di un’opinione condivisa da tutti gli analisti, ma mentre sul breve periodo c’è a tutti gli effetti solamente una gran confusione, sul medio periodo alcuni hanno le idee un po’ più chiare, e Peters rappresenta proprio un caso bullish di quest’ultima categoria di analisti.

Va ricordato che lo stesso Peters fu uno dei pochi a prevedere l’ampio superamento di quota 20.000$ entro fine 2020, mentre molti altri analisti sostenevano che il massimo sarebbe potuto essere proprio 20.000$, o che addirittura il prezzo a dicembre sarebbe sceso.

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