Bitcoin (BTC) si trova in una fase di consolidamento sin dal suo recente massimo storico a 42.000$, e al momento della stesura è tornato sopra i 34.000$. La correzione in corso corrisponde attualmente al 30%, ma il prezzo di Bitcoin è rimbalzato diverse volte dalla zona dei 30.000$.

Tuttavia, resta da vedere se BTC inizierà nuovamente ad accelerare o se il prezzo ha bisogno di maggiore consolidamento per raccogliere le forze.

Nel 2020, diversi periodi di accumulo hanno caratterizzato il grafico, durante i quali il prezzo di Bitcoin è rimasto costretto all’interno di range per qualche mese. Questa fase, di fatto, è necessaria per continuare i movimenti rialzisti: la domanda è se tale struttura produrrà ora gli stessi risultati.

Il grafico a tre ore mostra un trend ribassista iniziato al picco massimo di 42.000$. Questa struttura si forma con massimi e minimi decrescenti. In tal caso, i massimi decrescenti sono evidenziati con caselle grigie e sono significativi.

Quindi, per spianare la strada a un’inversione rialzista, il prezzo di Bitcoin deve superare la zona di resistenza critica tra 34.000$ e 34.500$, corrispondente al supporto precedente. Se questo livello non si trasformerà di nuovo in supporto, il mercato classificherà lo sviluppo come un’inversione supporto-resistenza, aumentando le probabilità di un ulteriore ribasso.

Bitcoin ha testato la zona di supporto a 30.000$ per un periodo di tempo significativo. Più volte un livello viene testato, più diventa debole. Inoltre, le riprese da tale livello sono state progressivamente più deboli, risultando in massimi decrescenti.

Di conseguenza, se i 34.000$ non verranno trasformati in supporto, un nuovo test della zona a 30.000$ dovrebbe indicare un’ulteriore debolezza, aggiungendo il potenziale scenario di un crollo a 24.000$-26.000$.

Il grafico settimanale di Bitcoin mostra una chiara confluenza tra la media mobile (MA) a 21 settimane e il supporto, in quanto la MA a 21 settimane è stata un’importante zona di supporto per l’intero ciclo rialzista del 2017.

Un altro segno cruciale in questo grafico è il gap tra la MA a 21 settimane e il prezzo di Bitcoin. Quando questo gap si espande, BTC accelera notevolmente e potrebbe indicare che l’asset è sopravvalutato nella prospettiva a breve termine.

Spesso, il prezzo dell’asset (in questo caso, Bitcoin) ritorna verso la media per testare il supporto della MA a 21 settimane prima di continuare il suo rally. Attualmente, la MA a 21 settimane si trova al livello di 20.000$. Questo è anche il massimo storico precedente e il minimo definitivo per una correzione, in quanto il mercato non vuole vedere il prezzo di Bitcoin scendere al di sotto del massimo storico segnato nel 2017.

Tuttavia, il crollo del prezzo verso l’ATH del 2017 non è garantito, in quanto la maggior parte dei mercati non vede l’ora di comprare a questo prezzo. Una correzione verso il range tra 24.000$ e 26.000$ sarebbe molto sana e in linea con qualsiasi contrazione nel corso di un bull market.

La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute si sta consolidando sopra il massimo storico del 2017.

Sono poche le probabilità di un nuovo test dell’ATH precedente di Bitcoin, ma il market cap totale potrebbe visitare rapidamente questo livello a 750 miliardi di dollari.

Questo test della zona di supporto sarebbe naturale e prevedibile dato che negli ultimi mesi il mercato ha tracciato un rialzo quasi verticale. Un periodo di consolidamento è più che salutare e organico per consentire a un mercato di raccogliere le forze necessarie per continuare il rally.

Considerando l’attuale trend ribassista nei mercati, è probabile una nuova contrazione che potrebbe tradursi in un’ulteriore minimo arrotondato.

Inoltre, spesso il mese di febbraio rappresenta un periodo correttivo per i mercati crypto, quindi l’estate potrebbe assistere alla ripresa del bull market.

Ora che Bitcoin ha superato quota 34.000$, la prossima resistenza a 37.500$ corrisponde al precedente massimo decrescente. E se Bitcoin segnerò un altro massimo decrescente, aumenteranno le probabilità di un ulteriore crollo verso la MA a 21 settimane.

Tali correzioni potrebbero essere dolorose per le altcoin, ma fornirebbero comunque enormi opportunità per i ritardatari.

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