(Reuters) – Piazza Affari apre poco mossa, come le altre borse europee, e resiste alle pressioni ribassiste che giungono dalla notizia di un aumento dei contagi COVID in Cina e dalle tensioni di politica interna.

Gli investitori sono in attesa dei voti di fiducia in Parlamento la prossima settimana per capire il destino del governo Conte dopo la crisi aperta da Matteo Renzi ma non sembrano temere per ora lo scenario più avverso per i mercati, ossia le elezioni anticipate. Dopo l’incremento di ieri, lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è leggermente sceso a 121.

Tra i titoli in evidenza:

Acquisti su Poste Italiane (MI:PST), Generali (MI:GASI) e risparmio gestito. In luce Mediolanum (MI:BMED) (+3%) grazie a una promozione a “buy” di Goldman Sachs (NYSE:GS).

Bene Eni (MI:ENI), piatte Fca (MI:FCHA) e Telecom (MI:TLIT).

Banche fiacche, con Intesa Sanpaolo (MI:ISP) piatta e Unicredit (MI:CRDI) in calo di 0,6%.

Nel lusso soffre Ferragamo (MI:SFER) (-3,8%), di cui JP Morgan (NYSE:JPM) ha tagliato il target price a 14 euro , mentre Kepler Cheuvreux l’ha alzato a 15.

In calo di 2% Unieuro dopo il rally di ieri in scia ai risultati dei 9 mesi. Due trader citano il collocamento di una quota da parte di uno degli azionisti.

 

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

 

 

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