(Reuters) – Enel (MI:ENEI) sta considerando un’offerta per la utility energetica britannico Western Power Distribution (Wpd), nell’ambito di un consorzio che ha come advisor la banca di investimenti Rothschild.

Lo hanno riferito due fonti vicine alla situazione.

Ancora in corsa ci sono i fondi d’investimento e pensionistici Global Infrastructure Partners, Brookfield Asset Management e Cdpq, che hanno formato un consorzio, e un gruppo guidato dalla divisione d’investimento infrastrutturale del gruppo australiano Macquarie, dalla canadese Psp Investments e dal fondo pensionistico olandese Apg, secondo le fonti.

La vendita — lanciata ad agosto dall’attuale proprietario di Wpd, l’utility statunitense Ppl Corp — ha subito diversi rinvii, parzialmente legati alle incertezze alla fine del 2020 sulla possibile uscita del Regno Unito dall’Unione europea senza un accordo commerciale, secondo quanto comunicato in precedenza da fonti.

Al momento, le offerte vincolanti sono provvisoriamente previste per la fine di febbraio, hanno detto due fonti separate.

Sulla base di un Ebitda di 1,25 miliardi di sterline per l’anno finanziario a marzo, Wpd potrebbe essere valutata fino a 12 miliardi di sterline.

Francesco Starace, AD di Enel, ha detto a novembre che il gruppo è interessato a fusioni e acquisizioni nelle reti di distribuzione e ha stanziato circa il 46% degli investimenti per le attività di rete regolamentate.

 

Non è stato al momento possibile avere da Enel un commento sull’interesse per Wpd. Rothschild non ha commentato.

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