(Reuters) – Il dollaro si mantiene saldo all’apertura statunitense, in un mercato che vede i rendimenti del Treasury ai massimi da 13 mesi in attesa del verdetto Fed di questa sera.

Dalla due giorni del Fomc il mercato non si aspetta azioni concrete, ma piuttosto spunti sulla disponibilità della banca centrale a tollerare l’incremento dei tassi dei titoli Usa.

Gli investitori cercheranno anche indizi sul timing di un eventuale rialzo dei tassi che potrebbe avvenire a partire dal 2023, ossia prima del previsto.

“I tassi dei Treasuries potrebbero ricevere un’ulteriore spinta al rialzo con conseguenze anche sul dollaro nel caso in cui dalla Fed non giungesse un chiaro impegno a dire che la crescita dei tassi non è gradita”, spiega l’analista di Commerzbank (DE:CBKG) Antje Praefcke in una nota.

L’analista ha aggiunto che l’euro, nei confronti della divisa Usa, potrebbe risentire nel breve termine del fatto che la Bce si è impegnata a limitare il rialzo dei tassi aumentando il ritmo degli acquisti di titoli.

Poco dopo le 14,40 italiane, l’euro è piatto appena sopra quota 1,19 dollari dopo essere sceso nelle ultime tre sedute.

Appesantita da possibili ritardi nella campagna di vaccinazione Ue, la moneta unica secondo gli operatori sembra impostata al ribasso verso i minimi da tre mesi e mezzo a quota 1,18355 toccati la scorsa settimana.

Poco mosso anche l’indice che misura la forza del dollaro contro un basket delle sei principali valute, dopo tre sedute di rialzo. Sale dello 0,2% il dollaro/yen.

Il bitcoin, in calo del 3,6% a 54.870 dollari, si allontana ulteriormente dai massimi record registrati nel fine settimana scorso.

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