(Reuters) – Generali (MI:GASI) sta valutando l’opportunità di un’acquisizione in Russia per un valore di circa 2 miliardi di euro (2,4 miliardi di dollari), anche se il progetto è ancora in una fase iniziale.

Lo ha detto una fonte vicina alla situazione, confermando indiscrezioni stampa odierne.

Il progetto, presentato dal Ceo Philippe Donnet al comitato di investimento, vede come potenziali obiettivi VTB Insurance, Rosgosstrakh e RESO-Garantia, ha detto la fonte.

Il comitato, che è presieduto da Donnet ed è composto da rappresentanti dei principali azionisti di Generali, ha espresso perplessità legate al rischio paese della Russia e ha chiesto approfondimenti al manager, ha aggiunto la fonte.

Generali non ha commentato.

Il gruppo è già presente in Russia con una partecipazione del 38,5% in uno dei maggiori assicuratori russi, Ingosstrakh, che possiede dal 2013.

Secondo Il Sole 24 Ore, Generali sta guardando a una compagnia russa attiva principalmente nel settore danni e RESO-Garantia è il candidato più probabile.

Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone, due degli azionisti principali di Generali, hanno sollevato di recente dubbi su alcune operazioni di Donnet, il cui mandato va in scadenza con tutto il board l’anno prossimo, e vorrebbero che la compagnia triestina adottasse una strategia di crescita più aggressiva.

Donnet ha dichiarato la scorsa settimana che Generali, che negli ultimi due anni ha effettuato diverse acquisizioni mirate soprattutto all’estero, ha poco più di 2 miliardi di euro per M&A e guarderà a opportunità di shopping con disciplina.

Ha poi aggiunto che i paesi dell’Europa centrale e orientale sono strategici per Generali. “Se possiamo trovare buone opportunità per rafforzare ulteriormente la nostra posizione di leadership in questi paesi, lo faremo sicuramente, rimanendo molto disciplinati”, ha detto agli analisti nella call sui conti 2020.

 

Generali, l’assicuratore olandese NN Group e la tedesca Allianz (DE:ALVG) sono interessati alle attività polacche di Aviva del valore di circa 2 miliardi di euro, secondo quanto riferito il mese scorso fonti vicine alla situazione.

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