(Reuters) – A febbraio in Germania la disoccupazione ha registrato una crescita per la prima volta dallo scorso giugno, a fronte di attese per una flessione, in un quadro in cui le misure di lockdown impiegate per contrastare il virus penalizzano la prima economia europea.

L’ufficio del lavoro ha reso noto che in Germania il numero di persone disoccupate è cresciuto di 9.000 unità in termini destagionalizzati, a 2,752 milioni. Un sondaggio Reuters aveva previsto un calo di 13.000 unità.

“Il Kurzarbeit (orario lavorativo ridotto) continua ad assicurare l’occupazione su ampia scala e a prevenire la disoccupazione”, ha detto in una nota Detlef Scheele, presidente dell’Agenzia federale per il lavoro, aggiungendo: “I singoli settori stanno risentendo degli effetti del lockdown”.

La Germania è in lockdown da novembre e le misure sono state rafforzate a metà dicembre per contrastare una seconda ondata del virus. La cancelliera Angela Merkel ha detto che le nuove varianti del Covid-19 stanno facendo aumentare il rischio di una terza ondata.

Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato rispetto al mese precedente al 6%.

L’Agenzia per il lavoro ha comunicato che circa 2,39 milioni di persone sono state impiegate a orario ridotto a dicembre nell’ambito del programma governativo pensato per evitare licenziamenti di massa durante la crisi offrendo alle aziende dei sussidi.

L’ufficio ha comunicato inoltre che dopo il picco di circa 6 milioni di lavoratori impiegati a orario ridotto lo scorso aprile, il numero è sceso per poi risalire a novembre con l’introduzione delle nuove misure di lockdown.

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