(Reuters) – Il fatturato e gli ordinativi dell’industria italiana hanno registrato pesanti flessioni nel 2020 rispetto all’anno prima a causa del Covid-19.

Secondo i dati diffusi oggi da Istat, il fatturato ha segnato lo scorso anno -11,5% e gli ordini sono calati del 9,6%, in entrambi i casi il peggiore risultato dal 2009.

Commentando il risultato del fatturato nel 2020, l’istituto di statistica spiega che “pur segnando diminuzioni pressoché analoghe sul mercato interno (-11,5%) e su quello estero (-11,8%), nella seconda metà dell’anno il primo presenta un recupero più veloce”.

Per quanto riguarda il mese di dicembre, al netto dei fattori stagionali il fatturato è aumentato dell’1% congiunturale rispetto al -2% di novembre. Nel quarto trimestre l’indice complessivo è cresciuto dello 0,8% rispetto a quello precedente.

Gli ordinativi registrano nel mese osservato un rialzo congiunturale dell’1,7% dal -1,4% (rivisto da -1,3%) del mese prima.

Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,5% dopo una flessione del 4,6% a novembre. Gli ordinativi (dati grezzi) aumentano del 7% su anno dal +5% (rivisto da +5,3%) registrato il mese precedente.

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