L’industria automobilistica prova ad inserire la marcia giusta.

Dopo l’annus horribilis in cui si è registrato il più forte calo di sempre nelle vendite di automobili nell’Unione europea, a causa della pandemia, l’Associazione dei costruttori europei di automobili (Acea (MI:ACE)) – riunita a Bruxelles – prevede che il 2021 segnerà un primo passo sulla via della ripresa, con un aumento delle vendite di circa il 10% rispetto al 2020.

Secondo i dati Acea, nel 2021 è previsto un aumento delle vendite di circa il 10%. Grafica Euronews

La ripresa? Dalla seconda metà del 2021La crisi da Covid-19 dovrebbe continuare anche nel primo trimestre del 2021, ma il mercato dell’auto prevede di riprendersi nella seconda metà dell’anno, grazie all’avanzamento dei programmi di vaccinazione.

Il mercato dell’Ue delle autovetture si è contratto del 23,7%, scendendo nel 2020 a 9,9 milioni di unità . Un calo di tre milioni di vetture rispetto al 2019.

Dati in calo per il settore auto nel 2020. Grafica Euronews

“L’importante è lavorare insieme aila politica europea””Al momento, è più importante che mai lavorare mano nella mano con i responsabili politici dell’Unione europea per garantire la competitività dell’industria automobilistica europea sulla scena mondiale”, ha dichiarato il presidente di Acea, Oliver Zipse, presidente del Consiglio di amministrazione di BMW.

“Grazie alle vendite globali dei produttori europei e alla domanda internazionale di veicoli fatti in Europa, gli stabilimenti europei hanno potuto beneficiare della ripresa più rapida in alcuni mercati, in particolare in Asia”, ha aggiunto Zipse.

“Tuttavia, una ripresa sostenuta dell’economia europea e della domanda locale è essenziale per tornare alla nostra forza pre-crisi”, ha continuato il numero 1 di Acea.

Oliver Zipse, Ceo di BMW. Jens Meyer/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Diesel e benzina a rischio: avanzano elettrici e ibridiI produttori temono che il futuro standard Euro 7, in preparazione da parte della Commissione europea, possa segnare la fine dei motori diesel e benzina.

Del resto, Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi plug-in è esploso nel 2020, “guidato dagli investimenti dell’industria e dalle misure di sostegno del governo”, secondo Acea, con una quota di mercato prevista del 10,5%, dal 3% nel 2019.

“Con le giuste politiche pubbliche, compreso lo sviluppo massiccio di infrastrutture di ricarica per le energie alternative in tutti gli stati dell’Ue, questa tendenza favorevole può e deve continuare”, ha concluso Oliver Zipse.

Un “mondo” di automobiliDirettamente o indirettamente, i lavoratori europei dell’industria automobilistica sono 14,6 milioni, pari al 6,7% di tutti i posti di lavoro dell’Ue.

L’11,5% dei posti di lavoro manifatturieri dell’Ue – circa 3,7 milioni – sono nel settore automobilistico.

I veicoli a motore rappresentano 440,4 miliardi di euro di tasse nei principali mercati europei. L’industria automobilistica genera un surplus commerciale di 74 miliardi di euro per l’Ue.

Il fatturato generato dall’industria automobilistica rappresenta oltre il 7% del PIL dell’Ue.

Investendo 60,9 miliardi di euro all’anno in Ricerca&Sviluppo, il settore automobilistico è il maggior contribuente privato europeo all’innovazione, rappresentando il 29% della spesa totale dell’Unione europea.

admin

Di admin

Lascia un commento