Charlie Munger, il partner di investimento di lunga data di Warren Buffett al fondo Berkshire Hathaway, ha mostrato poca convinzione ieri di fronte all’aumento delle azioni Tesla (NASDAQ:TSLA) (+6%) e del Bitcoin.

In un’intervista alla riunione annuale degli azionisti del Daily Journal, è stato chiesto a Munger se pensava che fosse più folle un Bitcoin a 50.000 dollari o Tesla con un valore aziendale di 1 trilione di dollari su una base completamente diluita.

Ha risposto: “ho la stessa difficoltà di Samuel Johnson quando gli fu posta una domanda simile, disse: ‘non posso decidere l’ordine di priorità tra una patatina e un pidocchio’ e io provo la stessa cosa per queste scelte. Non so cosa sia peggio.

A Munger è stato anche chiesto cosa vede come la più grande minaccia per le banche: il Bitcoin o i portafogli digitali come Apple (NASDAQ:AAPL) Pay e Square (NYSE:SQ).

“Non credo di sapere quale sia il futuro delle banche, e non ho idea come si evolverà il sistema di pagamento”, ha detto, sottolineando però: “Quindi non credo che Bitcoin diventerà alla fine il mezzo di scambio del mondo. È troppo volatile per essere usato come mezzo di scambio ed è una specie di sostituto artificiale dell’oro. Poiché non compro mai oro, non compro mai Bitcoin”.

“Il Bitcoin mi ricorda quello che diceva Oscar Wilde sulla caccia alla volpe. Ha detto che era la ricerca dell’indicibile da parte dell’indicibile”, ha detto.

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