Investing.com – Continua la ‘caccia’ al nome per la ‘poltrona bollente’ di CEO Unicredit (MI:CRDI), dopo le dimissioni di Jean Pierre Mustier annunciate a novembre e che entreranno in vigore a partire da aprile. Secondo fonti Reuters, Unicredit starebbe restringendo la rosa dei candidati con l’obiettivo di individuare il nome giusto nelle prossime settimane. Secondo la Reuters, la banca milanese vorrebbe arrivare a una decisione entro il 10 febbraio, quando sarà convocato il consiglio di amministrazione.

Ad assistere Unicredit nella scelta dei canditati è stato assunto Spencer Stuart, impegnato nel sondare i candidati.

Una poltrona per due per Uncredit

Secondo queste fonti Reuters, sarebbero due i nomi emersi come candidati forti e si tratterebbe di Andrea Orcel e Fabio Gallia.

Sull’ipotesi Orcel pesa il giudizio in una causa da 112 milioni di euro con Santander (MC:SAN) dopo che la banca spagnola aveva ritirato la sua proposta di metterlo al vertice dell’istituto, portando il manager a lasciare nel 2018 il ruolo di responsabile dell’investment bank di Ubs.

Nel curriculum di Orcel spicca un’esperienza in Bank of America (NYSE:BAC) Merrill Lynch e il manager sembrerebbe godere del sostegno di alcuni dei grandi investitori istituzionali di Unicredit e di azionisti di rilievo come Leonardo Del Vecchio, sempre secondo quanto spiegato da una delle fonti di Reuters. Lo stesso Del Vecchio si è detto contrario a qualunque ipotesi di fusione con Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS), operazione al centro dell’attenzione delle strategie future di Unicredit.

Da un’esperienza francese in Bnp Paribas (PA:BNPP) terminata nel 2015 arriva l’altro nome, Gallia, per poi passare a Cassa Depositi e Presiti, mentre attualmente è general manager di Fincantieri (MI:FCT).

Un’ipotesi italiana

Una fonte anonima della Reuters, tra i primi 30 investitori di Unicredit, ha spiegato che il cda potrebbe “preferire un candidato più malleabile, quindi il risultato più probabile è che vedremo un italiano relativamente sconosciuto ai vertici”.

In questa ottica, Gallia potrebbe sembrare il candidato più adatto, anche se la sua limitata fama a livello internazionale potrebbe rappresentare un ostacolo importante.

Discorso opposto per Orcel, la cui reputazione internazionale rappresenta un vantaggio rispetto all’italiano, ma la fonte Reuters spiega che la causa con Santander potrebbe essere “un problema importante, insieme alla sua formazione nell’investment banking, anziché nella banca commerciale”.

Tra i nomi italiani ipotizzati, il Ceo di Mediobanca Alberto Nagel potrebbe essere a sua volta un buon candidato, ma secondo fonti Reuters a conoscenza della situazione non si è reso disponibile nel momento in cui Spencer Stuart lo ha contattato.

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