In Europa i vaccini vanno a rilento e l’economia è più debole rispetto agli Stati Uniti anche per la sproporzione tra le risorse del Next Generation EU e la capacità non utilizzata. L’inflazione non è invece un problema mentre oltreoceano è diffuso il timore che i prezzi possano andare fuori controllo sulla spinta degli ingenti stimoli di Biden. Ma più che dell’inflazione, l’investitore dovrà preoccuparsi delle rotazioni settoriali e della scelta dei settori e dei titoli favoriti dal nuovo scenario. Lo sottolinea un commento sui fattori chiave per le dinamiche di mercato di Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR.

OPPORTUNITÀ IN EUROPA

L’esperto di GAM SGR parte dall’Europa, dove i risultati societari lanciano segnali positivi, anche se alcune parti del mercato sono sopravvalutate, con opportunità interessanti nella sanità, nei trasporti e nell’industria, spinte dal 5G, dall’Intelligenza Artificiale e dalla rivoluzione digitale di quarta generazione. Mentre i dati reali dei prezzi al consumo sono ancora bassi, a crescere è soprattutto il timore degli operatori dell’avvento di un ciclo inflazionistico.

VOLATILITÀ INEVITABILE

Il tutto ha riacceso la volatilità che si è estesa alle obbligazioni governative dopo le parole della presidente della Bce Lagarde, mentre negli Stati Uniti sono proseguite le tensioni sul rendimento del Treasury a 10 anni e la rotazione settoriale ha impattato il Nasdaq. L’esperto di GAM SGR osserva che la ripresa economica non è mai una linea retta, per cui la volatilità non si può evitare né si possono prevedere tutte le eventuali sorprese, ma sottolinea che è possibile rendere i portafogli resistenti e adattabili, tramite la flessibilità.

CRESCITA GLOBALE RIVISTA AL RIALZO

Le prime a essere flessibili sono le banche centrali, con la Bce che adatterà via via il programma PEPP, mentre la Fed dichiara non allarmanti le dinamiche dell’inflazione, confermando il supporto a economia e mercato del lavoro. Intanto l’OCSE ha rivisto al rialzo di un punto le stime di crescita globale per il 2021 al 5,6%, prevedendo il ritorno a livelli pre-pandemia già a metà anno, salvo intoppi nella logistica dei vaccini o sorprese nelle mutazioni del virus.

VITA OLTRE LA VOLATILITÀ

Per tutti questi fattori, l’esperto di GAM SGR giunge alla conclusione che “c’è vita, oltre la volatilità”, nei portafogli diversificati, citando le obbligazioni asiatiche come alternativa alle emissioni High Yield europee o americane per molte caratteristiche: rendimenti più alti e minore volatilità, modesta correlazione con i tassi delle economie avanzate, crescita più veloce, fondamentali forti, crescente attenzione ai fattori ESG.

VALIDO ANCHE L’AZIONARIO EMERGENTE

Secondo l’esperto di GAM SGR sono d’interesse anche le azioni emergenti, e asiatiche in particolare, su cui giocano il momentum dell’economia globale e fattori di liquidità, come l’espansione dei bilanci delle banche centrali e il dollaro debole. Per GAM SGR le azioni emergenti sono anche favorite dai temi di lungo termine, come lo sviluppo tecnologico, l’urbanizzazione, i consumi dei nuovi ceti abbienti, con massicci investimenti che spingono la crescita a “tassi premium”, mitigando l’incertezza di breve termine.

admin

Di admin

Lascia un commento