Il petrolio è in salita negli scambi della mattinata di questo giovedì, tra il miglioramento delle previsioni economiche ed il calo dei titoli USA, nonostante l’impennata delle scorte abbia bloccato i guadagni.

I future Brent sono in salita dello 0,80% a 68,44 dollari alle 11:22 PM ET (4:22 AM GMT), mentre i future WTI sono in salita dello 0,79% a 64,95 dollari al barile.

I dati governativi sulle scorte dell’EIA rilasciati mercoledì hanno mostrato un aumento di 13,798 milioni di barili per la settimana terminata il 5 marzo. Le previsioni di Investing.com erano di un aumento di 816.000 barili, mentre la settimana precedente era stato registrato un aumento di record di 21,563 milioni di barili.

Le scorte di greggio USA sono salite di 12,792 milioni di barili, secondo l’American Petroleum Institute.

Le scorte di benzina sono scese di 11,869 milioni di barili nella settimana terminata il 5 marzo.

Il settore del petrolio continua a sentire l’impatto della tempesta che si è abbattuta sul Texas a febbraio, che ha portato alla chiusura delle raffinerie e al blocco della produzione nell’area.

Tuttavia, a sostegno della domanda giunge l’approvazione finale del Senato USA al pacchetto di stimolo da 1,9 mila miliardi di dollari. Ora l’iter procede verso il passo successivo, la firma del Presidente Joe Biden, che dovrebbe arrivare entro domenica.

Intanto, il ministro degli affari esteri saudita, il Principe Faisal bin Farhan Al Saud, mercoledì ha dichiarato che il suo paese prenderà delle misure deterrenti per proteggere le infrastrutture petrolifere. Queste dichiarazioni giungono dopo l’attacco di inizio settimana all’impianto petrolifero di Ras Tanura da parte dei ribelli Houthi dello Yemen.

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