(Reuters) – Prada chiude il 2020 con ricavi in calo del 24% a cambi costanti a 2,423 miliardi di euro e un risultato operativo positivo per 20 milioni grazie al forte recupero di vendite e redditività registrato nel secondo semestre.

Gli analisti si aspettavano ricavi per 2,439 miliardi e un Ebit di 13,8 milioni, secondo il consensus SmartEstimate di Refinitiv.

Non si attendevano invece un dividendo, che l’anno scorso non è stato distribuito, e che oggi il Cda propone a 3,5 centesimi di euro per azione attingendo alle riserve, anche alla luce “del trend positivo delle vendite confermato anche dai primi mesi del 2021”, dice una nota.

Il primo semestre si era chiuso con un calo delle vendite del 40% e con un Ebit negativo per 196 milioni a causa delle misure di lockdown e del crollo del turismo dovuti alla pandemia di Covid-19. Tuttavia a partire dal mese di maggio le vendite retail hanno mostrato un progressivo miglioramento in tutti i mercati, fino al pieno recupero nei mesi di ottobre e dicembre rispetto al 2019.

Il recupero delle vendite del canale retail, il più importante per Prada, è stato trainato nella seconda parte dell’anno da Cina Continentale (+52%), Taiwan (+61%), Corea (+22%) e Middle East (+26%) e anche il mercato americano mostra un lieve segno più nel secondo semestre. Più sofferente l’Europa che ha risentito dell’assenza di turisti e prolungati lockdown, con circa il 30% dei negozi chiusi nel corso dell’anno.

Restano in contrazione i ricavi wholesale (-20% nel secondo semestre) in linea alla strategia di razionalizzazione del canale già annunciata dal gruppo.

La pandemia ha spinto invece le vendite del canale e-commerce, più che triplicate nell’anno rispetto al 2019.

Il recupero delle vendite e il controllo su costi e investimenti ha permesso al gruppo il pieno recupero nel secondo semestre dei livelli di redditività pre-pandemia con un Ebit positivo per 216 milioni.

La perdita netta dell’anno è pari a 54 milioni (126 milioni di utile nel secondo semestre) e l’indebitamento finanziario netto è migliorato a 311 milioni da 406 milioni a fine 2019.

“In questo anno così drammatico (…) abbiamo risposto con rapidità ai cambiamenti del mercato, rafforzando il rapporto con la clientela locale i cui consumi nella seconda metà dell’anno hanno quasi completamente compensato l’assenza di turisti”, commenta l’AD Patrizio Bertelli in una nota.

“Questi risultati ci infondono fiducia per affrontare lo sviluppo che ci attende non appena terminerà la fase più critica della pandemia”.

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