Le ultime rilevazioni dell’Istat per gennaio 2021 stimano un calo delle vendite al dettaglio del 3% in valore e del 3,9% in volume rispetto a dicembre 2020. Se i beni non alimentari registrano una forte riduzione (-5,8% in valore e -7,2% in volume), tengono le vendite di cibo, in lieve crescita (+0,1% in valore e +0,3% in volume). All’interno di questo dato, se ne può leggere un altro: il boom dei discount, che segnano a gennaio un incremento delle vendite del 14,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

POCHI DATI POSITIVI

Il boom dei discount alimentari traina le vendite degli esercizi non specializzati della grande distribuzione, in aumento del 3,6% rispetto a gennaio 2020. È uno dei pochi dati positivi raccolti dall’Istat, che nel primo mese dell’anno fotografa una diminuzione delle vendite al dettaglio del 6,8% in valore e dell’8,5% in volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’altro numero in crescita è quello dell’e-commerce, trend che durante la pandemia ha vissuto un’accelerazione senza precedenti e che a gennaio registra un rialzo tendenziale del 38,4%.

BENI NON ALIMENTARI

Per quanto riguarda i beni non alimentari, l’Istat registra variazioni tendenziali negative per quasi tutte le categorie di prodotti, eccezion fatta per elettrodomestici, radio, tv e registratori, in crescita dell’11,7%, e per dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia, che segnano un rialzo del 9,9%. Le flessioni più marcate riguardano invece calzature, articoli in cuoio o da viaggio, in calo addirittura del 36,4%, e abbigliamento e pellicceria, che registrano un ribasso del 33%.

admin

Di admin

Lascia un commento