Apertura di Piazza Affari a caratterizzata dal buon inizio di Stellantis, con la società che diffonde i primi risultati da quando è avvenuta la fusione FCA/PSA.

A Milano le azioni di Stellantis NV (MI:STLA) guadagnano oltre il 2% a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni toccando 14,27 euro e balzando in testa al Ftse Mib (+1%).

La società ha diffuso i dati sul 2020 prima dell’apertura del mercato, comunicando un 2020 definito “forte” dal management grazie ai margini e agli utili positivi con un quarto trimestre record per la società.

I risultati di FCA hanno visto un Ebit adjuted pari a 3,7 miliardi di euro e margine al 4,3%, mentre l’utile risulta in pareggio ma nella versione adjusted a 1,9 miliardi di euro.

P.S.A. ha visto una “elevata redditività” nonostante il Covid 19, spiega la nota diffusa questa mattina, “con margine operativo adjusted delle attività auto al 7,1%”.

Utile netto di gruppo a 2,2 miliardi, record nel secondo semestre per le attività Auto con margine operativo adjusted al 9,4.

“Questi risultati dimostrano la solidità finanziaria di Stellantis, che nasce da due gruppi sani e forti. Stellantis debutta in alto ed è pienamente concentrata sul raggiungimento delle sinergie preannunciate”, ha commentato il ceo di Stellantis, Carlos Tavares.

“I risultati finanziari sostenibili di Psa rappresentano un contributo chiave per il lancio di Stellantis, mirando a fornire al mercato una mobilita’ pulita, sicura e accessibile, oltre che un valore aggiunto per tutti gli azionisti e lavoratori”, ha continuato Tavares, ringraziando proprio tutti i dipendenti per l’impegno profuso nel corso di un anno “terribile”.

Il Consiglio di Amministrazione di Stellantis, in relazione all’Amendment al Combination Agreement dello scorso settembre, ha intanto approvato la distribuzione di 1 miliardo di euro agli azionisti, previa approvazione da parte dell’assemblea del 15 aprile prossimo.

Le previsioni per il 2021

Per quanto riguarda il 2021, da Stellantis prevedono una chiusura di anno “con un margine operativo adjusted al 5,5-7,5%, “assumendo che non vi siano lockdown significativi dovuti al Covid-19”.

Il raggiungimento di tale target è stato indicato in un quadro nel quale per il mercato dell’auto si prevede una crescita dell’8% in Nord America, del 20% in Sudamerica, del 10% in Europa, del 3% in Medio Oriente e Africa, del 3% in India e Asia Pacifico e del 5% in Cina.

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