Chainalysis ha scoperto che molti gruppi e persone appartenenti l’estrema destra americana hanno ricevuto grandi donazioni in bitcoin nel mese scorso.

In particolare è emerso che l’8 dicembre 2020, ovvero un mese prima dell’attacco al Congresso, un donatore anonimo ha inviato 28,15 BTC (circa 522.000 dollari) a 22 indirizzi differenti con in una singola transazione. Molti di questi indirizzi appartengono ad attivisti di estrema destra.

Chainalysis ha anche pubblicato un grafico che mostra i destinatari e gli importi.

La maggior parte dei fondi sono andati a Nick Fuentes, un podcaster estremista ed ex youtuber, visto che YouTube bloccò il suo canale febbraio 2020. Ha ricevuto sul suo indirizzo pubblico personale 13,5 BTC, ovvero 250.000 dollari. Si tratta della singola maggior donazione in bitcoin che risulta abbia mai ricevuto, visto che il suo precedente record era di soli 2.707$.

Fuentes era una delle persone presenti fuori dal Campidoglio durante gli scontri del 6 gennaio, così come molti altri nomi compresi nella lista stilata da Chainalysis.

Non è chiaro se questa donazione in BTC sia legata direttamente all’assalto al Congresso, ma si sospetta che questo attacco sia stato pianificato già parecchio tempo fa, come sembrerebbe emergere dall’analisi delle discussioni su Parler in cui veniva esplicitamente proposto di commettere un’azione violenta.

Non è nemmeno chiaro chi sia stato l’anonimo donatore, ma Chainalysis sospetta che si tratti di uno sviluppatore informatico in Francia, ora deceduto. La società di analisi non ne svela il nome, ma descrive come lo hanno individuato.

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