Cointelegraph.com -Sebbene sui social media sia montata la speculazione secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe ancora graziare Julian Assange prima di lasciare l’incarico, gli avvocati del fondatore di WikiLeaks si stanno preparando a diversi esiti legali differenti. Nel frattempo, però, gli utenti crypto hanno deciso di far sentire il loro supporto ad Assange.

Secondo Whale Alert, nell’ultima settimana gli utenti hanno donato una considerevole quantità di Bitcoin (BTC) per la difesa legale di WikiLeaks e Assange. Ieri qualcuno ha inviato 8,48 BTC, circa 280.000$ al momento della donazione, per sostenere il fondatore di WikiLeaks; mercoledì scorso un altro utente ha inviato 4,51 BTC, una transazione del valore di 125.000$.

Lo status legale di Assange nel Regno Unito rimane incerto. Ieri, il giudice distrettuale Vanessa Baraitser ha stabilito che il fondatore di WikiLeaks non sarà estradato negli Stati Uniti. Assange è attualmente in una prigione britannica: qualora fosse trasferito negli USA, potrebbe essere accusato di aver violato lo Espionage Act del 1917, per aver divulgato alcuni documenti che gli erano stati forniti dall’ex-analista dell’intelligence Chelsea Manning.

La decisione del giudice sembrava concordare con l’argomentazione del team legale di Assange, secondo cui il fondatore di WikiLeaks avrebbe subito un “deterioramento della sua salute mentale a causa delle accuse formulate contro di lui. Gli avvocati di Assange hanno dichiarato che qualsiasi estradizione negli Stati Uniti lo avrebbe messo a “alto rischio di depressione grave, che avrebbe portato al suicidio“.

In risposta alla sentenza il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, ha dichiarato di essere disposto ad offrire asilo politico ad Assange. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, Lopez Obrador sarebbe favorevole a graziare il fondatore di WikiLeaks, riferendosi a lui come un giornalista bisognoso di protezion

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