È arrivato il via libera per il matrimonio più atteso del mercato automotive: quello tra Fiat Chrysler (FCA) e Peugeot Societe Anonyme (PSA). Le due società hanno infatti convocato, rigorosamente a porte chiuse per via delle restrizioni anti-Covid, le assemblee degli azionisti per dare l’ok all’operazione che darà vita alla nuova realtà Stellantis. Le nozze alle quotazioni attuali uniscono il gruppo italiano e quello francese in una maxi fusione da 44 miliardi di euro di capitalizzazione a fine 2020. La reazione del mercato all’annuncio del matrimonio è stata ottima: sia FCA sia PSA hanno aperto la seduta delle rispettive Borse in positivo rispetto alla chiusura dello scorso 30 dicembre.

UNA LUNGA STORIA

La storia d’amore tra FCA e PSA si trascina ormai da anni. Già il compianto Sergio Marchionne, scomparso nel 2018, aveva cominciato a intavolare l’operazione con l’amministratore delegato del gruppo francese Carlos Tavares. La trattativa si era però inceppata, portando Fiat Chrysler a flirtare prima con i cinesi di Geely e poi con i sudcoreani di Hyunday e ad arrivare a un passo dalla chiusura con Renault. Lo scorso autunno poi ecco l’improvvisa accelerazione, grazie anche agli aggiustamenti messi in campo dai due gruppi per superare l’ostacolo dell’Antitrust Ue.

LA STRUTTURA

Primo azionista di Stellantis sarà Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli, con il 14,4% delle quote. Dietro al gruppo guidato da John Elkann, ci saranno la famiglia Peugeot, ovviamente, e i produttori di auto cinesi Dongfeng. La nuova realtà avrà sede in Olanda, dove gli azionisti potranno sfruttare i diritti sul voto multiplo. L’amministratore delegato sarà quello di PSA Tavares, undicesimo uomo in un consiglio diviso in egual modo tra la parte italiana e quella francese. A presiedere il board sarà Elkann, mentre Mike Manley, attuale ad di FCA e successore di Marchionne, si occuperà del mercato americano. Il closing dell’operazione è previsto entro il primo trimestre del 2021.

“UN MOMENTO STORICO”

“È un momento storico”, ha dichiarato Tavares aprendo l’assemblea degli azionisti di PSA. “Il progetto punta a proteggere i lavoratori e a garantire il futuro della società. La creazione di Stellantis è la risposta alle sfide e alle opportunità del futuro della mobilità e dell’industria dell’auto. La nostra prima priorità sarà raggiungere le sinergie di 5 miliardi di euro l’anno. Stellantis – ha aggiunto Tavares – investirà in maniera massiva nel preparare un futuro brillante per la compagnia”.

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