Investing.com – Continua lo sprint di Volkswagen (DE:VOWG) AG Vz (DE:VOWG_p) nella seduta di oggi a Francoforte dopo la chiusura positiva di ieri (+2,4%).

Le azioni Volkswagen guadagnano infatti oltre il 5% con un massimo intraday a 207 euro.

La società tedesca ha comunicato ieri un piano di espansione all’interno del quale la mobilità elettrica è messa al centro del futuro societario, per ‘entrare in campo’ in un settore dove la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita e Tesla (NASDAQ:TSLA) sembra essere ancora avanti a tutti.

Volkswagen, infatti, punta a incrementare di oltre il doppio le consegne di veicoli elettrici a 1 milione dai 422mila del 2020 e dai 142.900 del 2019, aggiungendo che applicherà inoltre un modello di piattaforma standardizzata – introdotto anni fa per la produzione di veicoli – a software, batterie, e stazioni di ricarica.

Il piano prevede la costruzione di circa sei impianti per la produzione di celle di batteria e l’espansione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici in tutto il mondo, accelerando gli sforzi per superare Tesla.

“Le nostre buone performance del 2020, un anno dominato dalla crisi, ci daranno un impulso per accelerare la trasformazione”, dichiarava Herbert Diess, Ceo della seconda casa automobilistica al mondo.

“Nel 2021 ci lasceremo alle spalle la crisi della pandemia e potremo tornare a crescere”, ha aggiunto Diess.

Le previsioni per il futuro

Entro il 2030, la quota di veicoli completamente elettrici in Europa dovrebbe salire fino al 60% delle sue consegne, ma l’obiettivo dichiarato è il 70%. “Unendo i punti di forza dei nostri marchi, saremo in grado di ampliare le nostre tecnologie future ancora più velocemente”, ha affermato Diess.

La società punta inoltre a un margine operativo del 7-8% entro il 2025, mentre con molte probabilità il 2021 si chiuderà nella parte alta della forchetta del target, tra il 5% e il 6,5%, leggermente più basso delle previsioni di Stellantis, con un margine operativo adjusted tra il 5,5% e il 7,5%.

“Crediamo di poter mantenere la nostra guidance ma è impossibile dire cosa accadrà con il Covid”, prevede Arno Antlitz, che diventerà direttore finanziario di Volkswagen dal primo aprile prossimo.

Sul risultato potrebbe pesare la crisi dei semiconduttori, in quanto ancora “la situazione non è chiara”, secondo Diess, il quale ha comunque affermato che faranno “tutto il possibile per limitare l’impatto al minimo possibile ma non possiamo quantificare l’impatto”

Il cfo uscente Frank Witter ha sottolineato che «ci sarà un impatto ma sono sicuro che lo limiteremo», spiegando che «la nostra guidance ne tiene conto e la seconda parte dell’anno sarà importante per il recupero».

Il danno complessivo dalla carenza di semiconduttori sul mercato per l’automotive globale è stato calcolato dalla società di consulenza AlixPartners in 61 miliardi di dollari.

Confermato il dividendo

Grazie ai risultati del 2020, la società ha proposto un dividendo di 4,8 euro per azione (4,86 per le privilegiate) allo stesso livello dello scorso anno.

L’utile operativo del marchio che dà il nome al gruppo è crollato a 454 milioni di euro nel 2020, da 3,8 miliardi di euro nel 2019.

La divisione Audi, che guida l’espansione del software del gruppo, ha visto l’utile operativo scendere a 2,7 miliardi di euro da 4,5 miliardi di euro.

Porsche, il marchio più redditizio del gruppo, è invece uscito dalla pandemia in gran parte indenne, una performance eccezionale, con 4 miliardi di euro di utile operativo, rispetto ai 4,2 miliardi di euro dell’anno precedente.

Il taglio dei costi

Il piano Volkswagen prevede un taglio dei costi pari a 2 miliardi di euro di costi fissi entro il 2023 rispetto al 2020, a cui si aggiunge un calo del 5% e del 7% dei costi materiali nello stesso periodo.

Tra questi, sono previste 5 mila uscite tra i dipendenti del gruppo nei suoi stabilimenti in Germania, offrendo un pensionamento anticipato o parziale ai dipendenti più anziani con una mossa che potrebbe costare diverse centinaia di milioni di euro.

A tal fine è stato messo a punto un piano per offrire il pensionamento parziale ai nati nl 1964 e quello anticipato ai nati tra il 195 e il 1960. Secondo le previsioni, fino a 900 lavoratori potrebbero optare per il pensionamento anticipato e diverse migliaia quello parziale.

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